PROPORRE NEL MENÙ IL CAFFÈ FILTRO

Alcuni pratici consigli per introdurre il caffè filtro nel proprio locale

 

 

 

 

Filter Coffee In The Menù

 
 

Il caffè “filtro” è una splendida alternativa per degustare il caffè in modo diverso rispetto al più classico “espresso”.

La nostra visione ideale per un menù da caffetteria completo prevede almeno 2 proposte per caffè “espresso” ed altrettante per caffè “filtro”.

Se ben calibrato, il filtro permette di preparare un caffè dal profilo sensoriale elegante ed aromatico, dove i pregi dello specialty utilizzato esprimono tutta la loro complessità.

 

Alcuni caffè si adattano particolarmente bene a questo tipo di estrazione e degustazione, tanto da offrire sapori in tazza che difficilmente potrebbero replicarsi in espresso.

In questo articolo vorremmo consigliare, a chi ha in mente di introdurre il caffè filtro nel proprio locale, alcuni pratici consigli per aiutarvi ad intraprendere questa entusiasmante scelta nel migliore dei modi.

 

 

1) Formazione

 

Con il crescente interesse da parte del consumatore verso il prodotto finale, il ruolo del barista diventa sempre più dinamico e non più solo inerente alla mera preparazione della bevanda. Oggi il barista può essere paragonato per alcuni aspetti ad un sommelier, prepara con precisione la bevanda ed introduce note sensoriali al consumatore, integrando con nozioni sulla filiera dove richieste dal suo interlocutore. Per questo il barista non può non essere formato.
Il nostro corso sui caffè filtrati offre spunti interessanti per comprendere i metodi di preparazione, orientarsi tra “pour over” e “full immersion”, comprendere le variabili che influiscono sul sapore della bevanda, le connessioni tra filiera e risultato in tazza. Non solo affrontiamo insieme prove pratiche di preparazione, ma capiamo come impostare, al netto degli spazi disponibili, la vostra area brew bar, quali attrezzature sono le più ideali e come preparare il vostro personale ad implementare una nuova offerta al classico servizio caffetteria.

 

 

2) Comunicazione

 

Proporre uno speciality coffee vuol dire necessariamente accompagnare al prodotto una parte di comunicazione al cliente. Che sia espresso o filtro, lo specialty è in forte contrasto con il sapore del caffè commerciale, quindi deve essere raccontato per evitare una possibile esperienza negativa al consumatore.
Non solo, la cultura del caffè filtro come metodo di degustazione è ancor meno conosciuta e spesso fraintesa, richiede quindi una ulteriore fase di comunicazione.
Quante volte avrete visto/sentito descrivere un caffè filtro come “acqua sporca” o erroneamente confuso con il caffè americano “dei film”?
Fondamentale è quindi preparare il cliente a qualcosa di straordinario che nulla a che vedere con concetti di acqua sporca. Il caffè filtro può essere spettacolare a seconda dell’origine estratta, le note in tazza possono variare dai sentori fruttati ai bouquet aromatici più floreali fino alle note più calde simili a quelle del cioccolato. Costruire aspettativa e comunicare tutto questo al cliente richiede impegno e passione, sistematicamente ripagate.

 

 

3) Rotazione caffè

 

Due caffè provenienti dalla stessa regione di produzione, esempio: Huila in Colombia, possono esprimersi in tazza con note completamente diverse.
Un aspetto che appassiona le persone al prodotto speciality coffee è certamente la stagionalità e rotazione dell’offerta, dinamica e per palati di tutti i gusti: dai caffè più rotondi e dolci a quelli dalla spiccata acidità e complessi.
Con il caffè filtro avete in mano un modo entusiasmante di offrire una panoramica su quanto diversi e incredibili possano essere i sapori di questo prodotto.

 

 

4) Valore esperienza

 

Formato quindi il personale, impostata una piccola area “brew bar”, capita l’importanza della comunicazione e scelti i primi caffè, non si può che dare il giusto valore al tutto.
Implementare nel normale servizio caffetteria un’offerta caffè filtro ha certamente un costo per il locale, non solo appunto nelle attrezzature, ma anche e soprattutto nel coordinare il personale attorno alla preparazione, che richiede tempi più lunghi di un espresso. Tanti purtroppo confondono il caffè filtro con qualcosa di troppo lento, sicuramente da evitare se siete di corsa, ma credeteci per servire un ottimo caffè filtro possono bastare anche solo 3 minuti.
Il bello di una brew bar è poi assistere al rituale di preparazione, prendersi il tempo per interagire con il barista, degustare il caffè con calma e mai di fretta.

Questa esperienza ha un valore importante, che deve rispettare la filiera, la professionalità e la qualità del prodotto. Il prezzo di una tazza di caffè filtro al cliente finale può essere compreso tra i 3 ed i 6 euro, oppure superiore con certe varietà botaniche più rare.

 

Il nostro consiglio finale è sempre quello di non spaventarsi di fronte alla qualità. La scelta di servire caffè specialty, formarsi ed introdurre anche i caffè filtrati è da grandi professionisti.

 

 

 

PEACOCKS COFFEE

 

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